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Nocciolo - Noce - Ononide spinosa - Ortica comune Piantaggine maggiore - Primula - Prugnolo - Pungitopo
(Corylus avellana
L.)
Famiglia: Betulacee
Dove
si trova: Le
parti utilizzate: Proprietà: Tutte le parti dell'albero contengono flavonoidi e tannini. La CORTECCIA
rami giovani e le FOGLIE
agiscono con i seguenti effetti: 1-Venotonico:
l'effetto più notevole è quello di tonificare la circolazione venosa,
favorendo il ritorno del sangue verso il cuore. Il decotto di corteccia e di
foglie, ingerito o applicato in impacchi sulle gambe, è consigliato in caso di:
varici, flebiti ed emorroidi.
Possiede anche un leggero effetto vasocostrittore ed emostatico e si può perciò
utilizzare anche in caso di epistassi (emorragia nasale) e di ipermenorrea
(mestruazioni eccessivamente abbondanti). 2-Cicatrizzante:
per uso esterno la corteccia e le foglie cicatrizzano ferite e ulcere
varicose; sulle emorroidi producono un evidente effetto
calmante e antinfiammatorio: si utilizza il decotto sia in impacchi sia in
semicupi, oltre che come bevanda (vedi paragrafo precedente). Gli AMENTI
(infiorescenze a forma di spiga) e il loro polline, raccolti in primavera,
agiscono con i seguenti effetti: Le NOCCIOLE si usano come alimento
ricco di calorie e di sostanze nutritive (grassi e proteine); per
ottenere un'assimilazione ottimale si devono masticare bene o, se è necessario,
triturarle finemente: sono leggermente ipertensive (fanno
crescere la pressione arteriosa) e perciò coloro che soffrono di ipertensione
non devono abusarne. L'OLIO
DI NOCCIOLE è astringente e chiude i pori della
pelle, perciò è consigliato nella cura della pelle grassa e
in caso di acne. Preparazione
e uso: Uso
interno: In caso di influenza e raffreddore per
accelerare la guarigione. Si usano come alimento ricco di grassi e
proteine. Uso
esterno: Per cicatrizzare ferite e ulcere varicose,
evidente effetto calmante e antinfiammatorio nelle emorroidi. Si
consiglia nella cura della pelle grassa e in caso di acne.
(Juglans regia)
Famiglia
: Juglandaceae
Amaricanti,
digestive, depurative, ipoglicemizzanti, ipotensive, antiinfiammatorie,
antisettiche, coloranti. Preparazione e uso
: Uso interno : Le foglie : Come digestivo e depurativo. Decotto : 1 grammi in 100 ml di acqua. Una
tazzina o una tazza dopo i pasti. Tintura vinosa : 3 grammi in 100 ml di vino
bianco (a macero per 10 giorni). Un bicchierino dopo i pasti. Uso esterno : Le foglie : Per la pelle e le mucose
arrossate Decotto : 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare
sciacqui, gargarismi, applicare sulle parti. Uso cosmetico : Per tingere i capelli preparare un decotto
con 20 grammi di mallo in 100 ml di acqua e aggiungere 30 grammi di alcool puro;
passare tra i capelli dopo lo shampoo. L'olio ottenuto dai frutti è uno dei
migliori emollienti cosmetici con nette proprietà di permeazione della pelle.
Ononide
spinosa
Descrizione: L'Ononide spinosa è un piccolo arbusto spinoso con il fusto
spesso lignificato alla base, è alto fino a 60-70 cm. Dove si trova: L'Ononide spinosa è diffusa dal mare alla zona montana, solitamente nei terreni aridi e sassosi. Parti utilizzate: Dell'Ononide spinosa si raccoglie la radice, con la vanga o la
zappa, nel periodo settembre- novembre. Proprietà: L'Ononide spinosa ha proprietà diuretiche, depurative e
antinfiammatorie. Preparazioni e uso: Uso interno: Come diuretico e depurativo, per eliminare piccoli calcoli dell’apparato urinario. Infuso:
1 g di radice in 100 ml di acqua. Uso
esterno: Per i pruriti della pelle e la gola arrossata. Infuso: 3 g di radice
in 100 ml di acqua.
(Urtica dioica L.)
Famiglia:
Urticacee Descrizione: Dove
si trova: Le
parti utilizzate: Proprietà: I peli urticanti dell'ortica contengono istamina (1%) e acetilcolina
(0,2%-1%), sostanze prodotte anche dal nostro organismo, che si attivano come
trasmettitori degli impulsi nervosi del sistema neurovegetativo favorendo
l'apparato circolatorio e l'apparato digestivo. Bastano 10 mg circa di queste
sostanze a provocare una reazione cutanea. Le FOGLIE
contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale, la
cui composizione chimica è molto simile a quella dell'emoglobina che tinge di
rosso il nostro sangue; sono ricchissime di sali minerali, specialmente ferro,
di fosforo, di magnesio, di calcio e di silicio, sostanze che le rendono
diuretiche e depurative; contengono anche vitamine A, C e K, acido formico,
tannino e altri principi attivi ancora non studiati a fondo, che nel loro
insieme fanno dell'ortica una
delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali: 1-Depurativa,
diuretica e alcalinizzante: è
consigliata in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli
renali, di renella e, in generale, quando occorre produrre un'azione depurativa
e diuretica. L'ortica ha una grande capacità di alcalinizzare
il sangue e facilita l'eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono
strettamente legati a tutte queste malattie. La cura per uso interno si può
completare con urticazioni
sull'articolazione colpita. 2-Antianemica:
si usa nelle anemie causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue; il
ferro e la clorofilla che abbondano nell'ortica stimolano la produzione dei
globuli rossi; l'ortica è consigliata anche in caso di convalescenza,
di denutrizione e di esaurimento, perché è
ricostituente e tonificante. 3-Vasocostrittrice
(contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie):
è utile specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine.
E' utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti, ma
ricordiamo che qualsiasi emorragia anormale deve essere sottoposta a controllo
medico. 4-Digestiva:
si ottengono buoni risultati nei disturbi digestivi causati da atonia o da
insufficienza degli organi dell'apparato digerente. L'ortica contiene piccole
quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino,
che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e
della cistifellea: l'ortica facilitata così la digestione migliora la capacità
di assimilare i cibi. 5-Astringente:
è stata usata con successo per fermare le fortissime diarree provocate dal
colera; è utile in tutti i tipi di diarrea, in caso di colite o di dissenteria. 6-Ipoglicemizzante:
esperimenti su numerosi pazienti hanno dimostrato che le foglie di ortica fanno
abbassare il livello di zuccheri nel sangue; anche se diminuire le dosi di
medicinali antidiabetici. 7-Galattogena:
aumenta la secrezione del latte materno e perciò è consigliabile durante l'allattamento. 8-Emolliente: per il suo effetto emolliente si raccomanda nelle malattie
croniche della pelle, specialmente in caso di eczemi, di eruzioni e di
acne; si usa anche contro la caduta dei capelli; pulisce,
rigenera e rende più bella la pelle. I migliori risultati si ottengono
assumendola per via orale e, al contempo, facendo applicazioni locali. Preparazione e uso: Uso interno: In
caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di
renella. Si usa nelle anemie causate da mancanza di ferro o perdite di sangue,
in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento. E' utile nei casi di
emorragie uterine. In caso di disturbi digestivi causati da atonia o da
insufficienza degli organi dell'apparato digerente. Le foglie abbassano il
contenuto di zucchero nel sangue. Aumenta la secrezione del latte materno. Uso
esterno: Oltre ai casi indicati per le lozioni
aumenta la secrezione del latte materno. E'
utile nei casi di emorragie nasali. Urticazioni:
con un mazzo di ortica appena tagliata si batte leggermente l'articolazione
affetta da un processo infiammatorio o reumatico
(ginocchio, spalla ecc.); questo produce un effetto revulsivo
per il quale il sangue viene attratto in superficie decongestionando i tessuti
interni. Un buon alimento - l'ortica si consuma cruda in insalata, tritata nelle frittate, nelle
minestre o semplicemente bollita come qualsiasi altra verdura: può sostituire
benissimo gli spinaci e forse e più gradita essendo più dolce.
Piantaggine
maggiore
Famiglia:
Plantaginaceae Descrizione: Dove si trova: Le
parti utilizzate: Proprietà: Rinfrescanti, depurative, diuretiche, astringenti, antinfiammatorie, emollienti Principi attivi: mucillagini, sostanze amare, tannini e il glucoside aucubina. Le foglie della Piantaggine hanno valida applicazione come astringenti intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Per uso esterno, sotto forma di decotto o di cataplasma, esse esercitano un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa che è utile in particolare per le tracheiti e le gengiviti, per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture di insetti. I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali. Preparazione
e uso: Uso interno – le foglie Uesrno – le foglie Uso interno – i semi Uso
cosmetico:
(Primula veris L.)
Famiglia: Primulacee Descrizione: Dove si trova: Le
parti utilizzate: Proprietà: La radice e il rizoma della primula o primavera odorosa sono ricchissime
di saponine triterpeniche (5-10%); la più importante è la primulina, a cui la
pianta deve la sua proprietà espettorante e mucolitica (fluidificante delle
secrezioni bronchiali). La pianta contiene anche due eterosidi fenolici derivati
dall'acido salicilico, la primaverina e la primulaverina, che si trasformano per
idrolisi in derivati dell'acido salicilico, le cui virtù analgesiche,
antinfiammatorie e antireumatiche sono ben note: infatti si tratta delle stesse
virtù che caratterizzano l'aspirina, la quale contiene essenzialmente acido
acetilsalicilico, derivato sintetico dell'acido salicilico. ATTENZIONEAlcune varietà, che crescono in
vaso o nei giardini, hanno le foglie rivestite da peli urticanti che possono
provocare irritazioni delle pelle e anche reazioni allergiche.
Le due applicazioni più importanti della RADICE della primavera odorosa riguardano: 1-Malattie dell'apparato respiratorio in
cui sia necessario fluidificare le secrezioni bronchiali per facilitarne
l'espulsione: bronchite acuta e cronica, asma bronchiale e broncopolmonite ecc.;
la radice è utile anche contro i semplici catarri bronchiali e per calmare gli
accessi di tosse. L'azione fluidificante ed espettorante delle saponine della
primavera odorosa non è rilevante come quella poligala virginiana, ma è
comunque molto utile. 2-Malattie reumatiche, gotta e, per uso
esterno, come antinfiammatorio in caso di contusioni, distorsioni e dolori
muscolari. Oltre alla radice, anche i FIORI
della primavera odorosa contengono flavonoidi e carotene (provitamina A) e si
utilizzano in caso di: 3-Emicranie e cefalee, grazie alla loro
azione antispasmodica e sedativa, mentre la tisana, per il suo sapore gradevole,
è molto indicata per calmare i bambini nervosi o iperattivi. 4-Gotta o litiasi urinaria (calcoli,
renella), per la loro azione diuretica e depurativa; vanno assunti insieme
ad altre piante diuretiche. Preparazione
e uso: Uso interno: In caso di emicranie e cefalee, gotta e
litiasi urinaria. Uso
esterno:
(Prunus spinosa L.)
Famiglia: Rosacee Descrizione: Dove si trova: Le
parti utilizzate: Proprietà: Il prugnolo non è una pianta medicamentosa eccezionale, tuttavia le sue
le sue proprietà appaiono interessanti e vale la pena di saperle sfruttare. I FIORI
contengono amigdalina (un glucoside cianogenetico), derivati della cumarina e
flavonoglucosidi, che esercitano un'azione lassativa, diuretica e depurativa.
L'effetto lassativo dei fiori è leggero ma efficace ed è seguito da un'azione
antispasmodica (rilassante) della muscolatura che ricopre l'intestino crasso:
sono molto indicati nella stitichezza funzionale, che si manifesta nei casi di
colon irritabile. I FRUTTI
(prugnole o susine selvatiche) contengono tannino (responsabile del tipico
sapore aspro), flavonoidi, acido malico, saccarosio, pectina, gomma e vitamina
C; al contrario dei fiori, sono astringenti e perciò utili in caso di diarrea
semplice e di decomposizione intestinale; i frutti sono anche eupeptici
(stimolano i processi digestivi), aperitivi e tonificanti dell'organismo in
generale. Il consumo dei frutti provoca un aumento
dell'appetito e una sensazione rinfrescante e rivitalizzante; si possono
mangiare freschi, cotti o sotto forma di sciroppo. Il
liquido di cottura delle prugnole si può utilizzare per effettuare tamponi
nasali efficaci per fermare l'epistassi (emorragia nasale); si può usare anche
per fare sciacqui e gargarismi in caso di gengivite (infiammazione delle
gengive) e di faringite. ATTENZIONELe mandorle dei noccioli delle prugnole, come quelle di molti altri
frutti della famiglia delle Rosacee, contengono acido cianidrico, che è un
potente tossico e quindi non si devono mangiare, né schiacciare.
Anche la corteccia dei rami e della radice contiene acido cianidrico o prussico e, anche se alcuni la consigliano come astringente, va decisamente evitata. Preparazione
e uso: Uso interno: In caso di diarrea semplice e di
decomposizione intestinale; stimolano i processi digestivi ed ha funzione
aperitiva e tonificante. Uso esterno:
(Ruscus aculeatus L.)
Famiglia: Lilacee Descrizione: Dove si trova: Le parti
utilizzate: Proprietà: La radice e il rizoma del pungitopo contengono saponine steroidi
dall'azione vasocostrittrice e antinfiammatoria (ruscogenine) e rutina,
capillaroprotettrice (con effetto analogo a quello della vitamina P). Il
pungitopo è probabilmente il più potente
tonico venoso vegetale e per questo rientra nella composizione di molti
farmaci antiemorroidali e antivaricosi. Le sue applicazioni sono: 1-Malattie delle vene: varici, flebiti,
pesantezza delle gambe, edemi (ritenzione di liquidi), emorroidi; i suoi
principi attivi migliorano la circolazione del sistema venoso e rafforzano le
pareti dei capillari, diminuendo l'essudazione di liquidi verso i tessuti; il
pungitopo agisce anche come diuretico, potenziando così la sua azione benefica
sulla circolazione venosa. 2-Gotta, artrite e calcolosi renale per la
sua azione depurativa; facilita l'eliminazione dell'acido urico e aumenta la
sudorazione, che contribuisce ulteriormente a depurare il sangue. 3-Cellulite:
applicato sulla pelle in forma di impacchi o lozioni ha un effetto tonificante e
riducente. E' anche un ottimo rimedio contro i geloni. Preparazioni e uso: Uso interno: Per le malattie delle vene (varici, flebiti, edemi ...); in caso di
gotta, artrite e calcolosi renale. Uso
esterno:
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