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Poesie

In questa sezione troverete alcune poesie , scritte da Antonio Merello e da Caterina Repetti Chiaramonte , che esprimono nel migliore dei modi le sensazioni che si possono provare a Fontanarossa.

Provate a farvi leggere queste poesie e chiudete gli occhi mentre le ascoltate : se siete del paese rivivrete emozioni che avete già provato a Fontanarossa in una bella giornata primaverile o in una fredda giornata d'inverno , sentendo l'odore di legna bruciata o ammirando l'azzurro del cielo.

S invece non conoscete il nostro paese potrete capire cos'è che ce lo fa amare così tanto.

Le poesie :

 Fontanarossa  -  Inverno a Fontanarossa  -  Primavera a Fontanarossa

 Brutto tempo a Fontanarossa in un giorno d'autunno

 Bel tempo a Fontanarossa in autunno

 Fontanarossa d'estate   -   Casupole di Valtrebbia

Fontanarossa

Il punto esclamativo

d'un campanile

in un tortuoso periodo

di case sbrecciate :

una macchia di calce viva

sopra un tappeto verde .

Un grumo di stupito

silenzio

dentro un gorgo di frastuono ,

un lembo intenso d'azzurro

in un tumulto di crucci.

Questo è lo spasimante nido

cui i miei pensieri volano ,

ansiosi di covarvi

semi d'incantata Poesia.

                                Antonio Merello

Brutto tempo a Fontanarossa in un giorno d'autunno

Un'alba corrucciata

su di un giorno livido :

l'iroso scirocco rotola

cumuli di nuvole

che in alto ribollono,

densi sudari di nebbia

si impigliano nei camini :

odore di legno che brucia

si spande sul rosso dei tetti,

sui cedri maestosi,

sugli abeti all'assalto dei cieli,

sul pino possente

che tende a scomparire.

La punta del campanile

è un dito sottile che fruga,

incerta , il vapore

mentre scheletrici rami

invocano invano un poco

di caldo e di sole.

E' una tetra giornata d'autunno

qui , a Fontanarossa.

                          Antonio Merello

Bel tempo a Fontanarossa in autunno

Borea ha levigato il cielo

tersa scimitarra d'azzurro.

E in esso s'impigliano l'ombre

dei rami ormai spogli,

la scura invadenza dei monti

che vi si inghiottono.

Lo sguardo

non più impedito da muri di foglie

comanda la valle ,

un mobile lago di nebbia

che avventa i suoi raffi

tra forre e anfratti.

Il giallo , l'ocra e il bruno

trionfano sul verde

ormai marcescente dell'erba

e l'esile cannella

tortile dei chiodelli

si inchina alla raffica.

E il vento scroscia in un borro,

le imposte gemono e scricchiolano

ma lo sparuto uccellino

osa ancora un agile canto

quando le case si accendono di sole.

E vasto e maestoso regna il silenzio

in uno splendido giorno d'autunno

qui , a Fontanarossa.

                           Antonio Merello

Inverno a Fontanarossa

Un sospiro di vento

dentro a un camino

raggomitolato in uno sbuffo di fumo

anelante l'uscita,

nelle narici

orma acre di fumo

che sa di polenta.

Pennellate compatte di grigio candore

dai gradoni dei monti

su su fino alle cime...

profili bianchi di stocchi e di rami

nerastri

impigliati nel piombo del cielo,

candore lattescente sulle pareti

che vibrano luce dovunque

e indagano sul bruno soffitto..

Cristallo fragilissimo di silenzio

infranto dal pettirosso,

rumori felpati ed echi ovattati

lontani..lontani..lontani

eppure vicini,

sanno di case,pianori,vallate,montagne,

in questa quiete irreale.

Ancora un pettorosso tintinna

saltellante gli stocchi

per becchettare su un davanzale

pietoso

provvide micoline di pane.

Neve a Fontanarossa!

Neve calma ,austera,solenne,

neve che protegge dal gelo.

Neve.

                            Antonio Merello

Primavera a Fontanarossa

Un pennello di tramontana

stende in lunghe folate

il cobalto nel cielo

e ruzzando su chiazze di neve,

tenaci nell'ombra,

si impregna di bianco che sparge

su gemme bramose,

sui pronubi prati,

cui dona l'aroma dei narcisi stellati.

Tutto è nuovo :

il brillio delle tegole rosse,

l'argento aguzzo dei rivi,

i nidi appena tessuti

per prole vorace

ma sopra tutto il sole è appena nato.

Tesori di canto,

accenni di suoni

incrinano appena il fatato silenzio :

è primavera, qui, a Fontanarossa.

                                    Antonio Merello

Fontanarossa d'estate

Lo strascico serico del vento

fruscia

tra gli interstizi degli embrici :

le vespe ronzano alacri

sotto lo spiovente del tetto

gremito d'ombre e di larve.

Lontano una sega stride

sul legno che scalderà l'inverno,

un trattore pulsa in salita

giù nella valle.

Altissima

nell'azzurro sbiadito del cielo

una striscia slabbrata

di bianco vapore,

riga tracciata dalla mano di un bimbo

che subito si cancella.

Un'eco di voci lontane

rompe il silenzio della canicola.

Le case , gatti pigri che sonnecchiano

vigili,

gustano il sole d'agosto

in attesa non troppo remota

di nebbie e pruine.

Pomeriggio di mezza estate

in un paesino accovacciato

fra boschi di pini e castagni,

un paesino reale

per chi ama le fiabe.

                   Antonio Merello

Casupole di Val Trebbia

Sono a gruppi , si tengono per mano ,

non si vogliono lasciare.

I muri si confondono in un abbraccio ;

scomposte dal tempo le tegole dei tetti

hanno cambiato colore ;

le finestre chiuse , le porte aperte

testimoni solitarie d'abbandono ,

dimenticate dall'uomo

che ignora tradizioni , sogni e ricordi.

Aleggiano tra i muri sbrecciati

fantasmi di un tempo passato ,

visi cari , fantasmagoriche storie ,

favole meravigliose ;

miriadi di volti

si confondono , si perdono nel nulla.

                                      Caterina Repetti Chiaramonte

 

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